Bull Brigade 11-10-14 @Spartaco Roma

Scusate se vi scrivo questa cosa di getto, sgrammaticata e piena di errori, ma sono le 3 di notte, appena tornato dal concerto, distrutto e mezzo ubriaco e la scrivo adesso.
Sabato me la prendo comoda, e quindi dei 4 gruppi che suonavano ne ho visti 2 e mezzo, ma ammetto che ero li solo per i Bull Brigade che hanno suonato per ultimi.
Concerto al C.S.O.A. Spartaco del Quadraro.
Io preferisco muovermi con lo scooter. Il limite del mezzo è che posso portare una persona sola. Sono passato a prendere Fabiola che è scesa con una confezione da 3 di Tennents. Le Tennents sono il tipo di birra che non le bevi perché ti piacciono ma le bevi perchè ti stroncano. La prima tennents l’ha aperta sullo scooter, lei beveva dietro e me la passava quando mi fermavo ai semafori. Arrivo e parcheggio lo scooter tra 2 cassonetti della differenziata, vedo che ho un messaggio e 2 chiamate perse, gli altri ci aspettano dentro.
C’è un sacco di gente fuori, si capisce subito che la serata è riuscita bene. Entriamo, paghiamo 5 euro e stappiamo le altre 2 tennents, salutiamo gli altri mentre sul palco stanno suonando i Razzapparte di Viterbo, faccio in tempo a sentire un paio di pezzi e la versione punk della marroca, breve ma intenso, il chitarrista Angeluccio è un vero talento. Poi usciamo all’aria aperta, dentro iniziava a fere caldo e Marco paga un giro di birre. Attacco il pippone, parlerò per 20 minuti e quando rientriamo i plakkaggio suonano i metallica, poi fanno tutto il repertorio o quasi, da granito a leggenda, bravi e incazzati, un sacco di influenze metal, le ultime canzoni sono quelle bestemmiose (passatemi il termine) e le fanno col palco invaso dalla gente mentre il caldo diventa insopportabile. Noi dobbiamo uscire un’altra volta per interrompere la sauna. Stavolta il giro di birre lo offro io.
Riprendo il discorso dove l’avevo interrotto prima, al fresco si respira e si sta bene ma i fumi dell’alcool si fanno sentire per tutti, l’atmosfera chiacchierona non ci fa rendere conto del tempo che passa, e quando rientriamo, indovinate un po’, i Bull Brigade sono già sul palco, e iniziano subito a pestare come matti, ancora meglio di quando l’ho visti l’ultima volta allo strike. Ormai sono diventati delle leggende viventi dell’OI a livello dei NABAT. La sala si riempie subito, tutti sono li per loro e sotto il palco la gente si agita parecchio, un bel pogo, di quello fatto bene, poco stage diving e nessun rompicoglioni ma il caldo è quasi da malore, ho visto tutto il concerto torso nudo, ridotto come se mi fossi fatto una doccia, come ti giravi vedevi gente sudata e zuppa da fare schifo, ma anche io credo di averne fatto parecchio! I Bull non si sono risparmiati, Eugenio col suo modo di cantare ed interpretare sembra abbracciare tutti, quasi commosso. Hanno suonato con rabbia, intensità ed energia che non è mai calata, forse anche grazie alla risposta del pubblico che è stato ringraziato più volte. Le hanno suonate tutte, qualcuna nuova e tutti i grandi classici, way of life, dannato pub, keep the faith, costruito a torino, e quando è arrivato a “sulla collina”, beh è bastato che iniziassero le prime note che il gruppo e il pubblico erano una cosa sola. Finiscono che hanno dato tutto.
Esco che sono uno straccio e mi compro una maglia dei Negazione al banchetto perchè quella che indossavo (per poco) è da stendino.
Riaccompagno Fabiola, torno a casa alle 3 passate e invece di andare a dormire vi scrivo questo!
Buonanotte.
SAMSUNG

I commenti sono chiusi.